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a supervisione è uno degli strumenti principali che il professionista della salute ha a disposizione per tenere sotto controllo la temperatura del proprio burn out. Attraverso questa pratica già molto diffusa tra gli psicologi e gli psicoterapeuti, il professionista sanitario e tutti quei professionisti che si trovano impegnati in contesti di relazione come insegnanti, educatori, assistenti sociali, avvocati, volontari ecc. è possibile analizzare quelle criticità ostacolano il fluire della relazione stessa e il conseguente raggiungimento degli obiettivi prefissati. Mantenere sano lo spazio relazionale, significa prima di tutto acquisire quegli strumenti per riconoscere dove i vissuti dell'altro impattano sul nostro schema di riferimento interno da rendere difficoltoso il dialogo e l'ascolto. Avere uno spazio a disposizione in cui potersi confrontare con un supervisore e/o con altri colleghi permette di ritrovare nuove motivazioni e nuovi stimoli, di accogliere ed elaborare il senso di frustrazione ed impotenza elementi che se ignorati possono indurre la sindrome di burn out. La supervisione può essere individuale o in gruppo.
La supervisione individuale è rivolta al singolo professionista, mentre quella in gruppo è rivolta alle equipes, ai gruppi di lavoro, al gruppo insegnanti della classe ecc.





INDIVIDUALE

si rivolge al singolo individuo che in un rapporto uno a uno discute delle difficoltà incontrate nella relazione con il proprio cliente, paziente, assistito.


IN GRUPPO

Si rivolge a quelle istituzioni, enti, aziende che intendono aver cura e sostenere il capitale umano 
in modo che venga garantito un contesto adeguato in cui ridiscutere i vissuti e le difficoltà che si incontrano 
nel sostenere le diverse relazioni di aiuto.  Mi rivolgo a gruppi di supervisione per insegnanti, volontari, assistenti sociali, medici, infermieri, ostetriche, avvocati. La ricchezza del gruppo di supervisione è quella di poter avere feedback  su più situazioni contemporaneamente arricchendo attraverso l'esperienza degli altri il proprio bagaglio di competenze.

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