CURE PALLIATIVE
percorsi individuali e in gruppo

L'unica certezza che possediamo nascendo è che dovremo morire!

Talvolta trascorriamo tutta la vita arrabattandoci in conquiste che migliorino la nostra qualità di vita, nel vigore della giovinezza ci sentiamo imbattibili e così ci dimentichiamo che la morte esiste comunque intorno a noi.

A volte non è necessario morire fisicamente per sentirci in lutto, ciò accade ogni volta che lasciamo andare qualcosa che sentivamo di possedere e che invece ci rendiamo conto non appartenerci più, sia esso un progetto, un obiettivo di vita, una persona cara.
In alcuni casi è la malattia a ricordarci che siamo Umani e veniamo posti di fronte a nuove considerazioni e a ridefinire priorità per poter continuare a sperare.

Ecco che, alcune volte, di fronte a diagnosi che aprono finestre su scenari angoscianti e che ci confrontano con la finitezza di Esseri Umani, può essere necessario fermarsi, per rimettere in gioco Se stessi, nella nuova dimensione di  malattia e della sua accettazione.

Lo spazio del sostegno psicologico può diventare il luogo, in cui poter chiamare le cose con il loro nome, dove è possibile nominare la rabbia, la paura, l'impotenza, dove il dolore trova accoglienza e comprensione e dove ci si può sentire liberi di vivere le diverse emozioni che accompagnano un momento così delicato.

Mi occupo

di sostegno psicologico per Persone che si confrontano con:
- malattie croniche e/o degenerativa, (es. SLA-Sclerosi Multipla-Demenze-Morbo di Alzheimer-Cancro-ecc.),
- insufficienze renali (dialisi extracorporea - peritoneale),
- esperienza di trapianti di organi

di percorsi di elaborazione del lutto


puoi contattarmi per informazioni o per fissare un appuntamento al 3355627109
....."la nostra esistenza passa come le nuvole autunnali
guardare la nascita e la morte degli esseri è come vedere

i movimenti di una danza,
la vita è come un lampo nel cielo,
precipita come un torrente da una scoscesa montagna".....

                                             (tratto da: "Il ibro Tibetano del vivere e del morire")